Shop 3 | Pezzi unici | Simona Quaglia | 320 euro


Vendere opere originali dal sito concettualmente ci fa un po' impressione. Abbiamo sempre pensato che un'opera originale vada toccata, annusata, vissuta. E poi invece il mondo cambia e diventa necessario cimentarsi con nuovi modi. Allora forse è l'occasione per avvicinarsi a un aspetto particolare del lavoro di un artista "storico", o per presentare hic et nunc un'artista "nuova", che in ogni caso teniamo d'occhio da qualche tempo.

Presentiamo Simona Quaglia con un’intervista che Beatrice Gaspari ha realizzato all’inizio di quest’anno e con un approfondito testo critico scritto da Jean Blanchaert sul suo lavoro.

 Sdraia il proprio inconscio sul foglio Simona Quaglia, scrive col cervello collegato ai colori del buon umore, a quelli del cattivo umore e, infine, ai colori dell’umore tout court. Non si preoccupa di somigliare ad altri artisti, come tanti musicisti non si sono peritati di scrivere musica alla Eric Satie. Può un autismo immaginativo offrirci opere interessanti? (Jean Blanchaert). leggi di più

B: Sei nata in Lombardia, vicino all'Adda. Il paesaggio rettilineo, la pianura, ti hanno influenzato nella scelta compositiva?
S: Non c'è bisogno di venire nella pianura per apprezzare la linearità: cardo e decumano sono il fulcro del linguaggio visivo di noi occidentali. In un suk, le persone del posto si orientano in modo istintivo, sbalordendoci. Quel tipo di caos concentrico, per me, sarà sempre una lingua straniera. 
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Di Simona Quaglia presentiamo qui 9 lavori di questi ultimi due anni,  realizzati a inchiostro, pastello e talvolta collage, su carta millimetrata. Misura indicativa 40x60 cm.