Shop 3 | Pezzi unici | Luigi Belli | 250 euro


Tarquinia, 1968. Vive e lavora a Tarquinia.
Impara a fare ceramica da ragazzo nel laboratorio Etruscu Ludens, aperto da Sebastian Matta a Tarquinia a metà degli anni ‘70, ed è stato uno dei quattro autori della mostra che ne ha documentato la storia all’Auditorium San Pancrazio nel 2017.
Nel 1987 si diploma come Maestro d’Arte Applicata presso l’Istituto per la Ceramica di Gubbio e, dal 1992 al 1994, frequenta l’École de Beaux Arts di Parigi. Dal 1989 ha esposto suoi lavori in Italia e all’estero in spazi pubblici e privati. Dal 2013 si occupa stabilmente della conservazione e del restauro del Giardino dei Tarocchi, lo spettacolare parco di grandi figure in ceramica di Niki de Saint Phalle a Capalbio. Nel 2015 le sue opere hanno avuto largo spazio nella collettiva La scultura ceramica contemporanea in Italia, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Ricercatore appassionato sulle possibilità di un materiale complesso e rischioso, fedele e infedele al tempo stesso alla tradizione della sua terra, Belli reinterpreta la ceramica con l’illuminazione del colore e il gioco delle forme, prevalentemente astratte. Riesce così a confermare la tendenza del contemporaneo a vivere dell’uso di materiali inconsueti per la tradizione artistica o di materiali consueti elaborati con spirito moderno.

Qui presentiamo i suoi Spazi presi (2006/2008), esposti per la prima volta al Salon International de la Céramique de Collection di Parigi nel 2007.

Pensati per essere appoggiati o appesi, sono i componenti di un lavoro modulare in cui lo spazio diviene elemento portante dell’opera: piccole scatole, teatri poetici minimi che si moltiplicano sulla parete fino a diventare un inventario totale di un immaginario infinito.

 

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